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5 set di dadi per D&D molto particolari

Siete in cerca di dadi particolari per Dungeons&Dragons? Vi segnaliamo 5 tra i set più curiosi tra quelli acquistabili online.

Dadi in metallo

Dadi in metallo per Dungeons and Dragons
I dadi in metallo si stanno diffondendo pian piano, conquistando molte nicchie di appassionati. In commercio ve ne sono di molti tipi, per esempio questo set in nichel, che come potete notare è disponibile in varie versioni, con bordi e senza, effetto rame rosso oppure effetto bronzo. Sicuramente da considerare se si vuole acquistare un set di dadi per D&D diverso dal solito.

Dadi elfici traslucidi


Questo bellissimo set traslucido è cosparso di minuscole scritte elfiche. I numeri, ovviamente in stile elfico, si leggono comunque bene. Vanno bene anche per dei party senza elfi: lo stile emana comunque un più generale senso di arcano.

Dadi demoniaci


Questo set di dadi molto cattivi non è forse quello con cui vorreste giocare ogni giorno, ma ben si adatta alle atmosfere particolari di campagne con personaggi malvagi.

Dadi arcobaleno


Questi dadi multicolore in zinco richiamano alla mente i bagliori cromatici di un muro o di uno spruzzo prismatico. Sono piuttosto pesanti, il che è piacevole, e vengono venduti nel classico sacchetto di velluto.

Dadi metallici color oro

Dadi particolari per giocare a D&D: oro
Per questo set di dadi per D&D la storia è un po’ quella degli iPhone color oro: la maggior parte delle persone storce il naso, ma qualcuno li adora e li custodisce come se fossero davvero preziosi. Se vi piace lo stile, questo è il set che fa per voi. Se non vi piace lo stile, potreste comunque aggiungerli alla vostra collezione di dadi e usarli per generare i tesori.

Curiosità

A Dungeons & Dragons spetta il merito di aver sdoganato l’utilizzo di dadi poliedrici nel mondo dei giochi da tavolo. Nell’epoca pre-D&D si lavorava di dadi da 6, molti dadi da 6 ma quasi esclusivamente dadi da 6, anche se dei dadi poliedrici esistevano già prima del 1973. Secondo quanto riportato da Greg Svenson, uno dei primi giocatori di Blackmoor (un’ambientazione fantasy creata dal co-creatore di D&D, Dave Arneson, che può essere vista come una sorta di precursore di Dungeons&Dragons), l’idea di utilizzare dadi poliedrici nacque quando Dave Wesley trovò dei dadi poliedrici in un catalogo di materiale educativo e li mostrò a Gary Gygax, e da lì nacque l’idea di utilizzarli per giocare.

Va tuttavia notato che Dave Anderson racconta in “Knights of the Dinner Table #150” di aver scovato dei dadi a venti facce di fattura grossolana in un game store a Londra chiamato “The Tradition Stop”, per poi vederli ricomparire più avanti, quando iniziò a giocare a Blackmoor. Sembra plausibile che entrambe le storie raccontate siano veritiere.

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